vision

Vision

Il futuro che noi immaginiamo è che i ragazzini possano scegliere anche il golf come sport da praticare, alla stregua del calcio, basket, volley, nuoto… in parole povere il nostro sogno è far percepire il golf come uno sport “normale” e quindi mondarlo di tutti i luoghi comuni che purtroppo ancora oggi in Italia lo caratterizzano. Aggiungerò qui ora una riflessione, senza in alcun modo voler apparire presuntuoso o irriverente, (chi mi conosce sa che il politicamente corretto non mi appartiene…): il golf non è come gli altri sport.. è il miglior sport.. anzi.. faccio fatica a parlare di golf solo come uno sport.. il golf è una scuola di vita…
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Certo deve essere vissuto innanzitutto come un'esperienza divertente e come un'occasione preziosa per fare nuove amicizie e stare in compagnia, ma sono moltissimi i veri lati positivi di questo gioco, che possono aiutare la crescita personale del bambino. L'abilità richiesta dal golf aiuta notevolmente i ragazzi a sviluppare la coordinazione, ma anche la fantasia e la creatività, che sono necessarie per affrontare e risolvere le infinite situazioni di gioco. Inoltre la soddisfazione derivante dall'osservare il successo dei propri sforzi e della propria abilità rappresenta anche un forte incentivo all'autostima. Ma ciò che rende il golf un ottimo sport per i giovani è la sua straordinaria capacità di sviluppare importanti valori quali l'onestà, il senso di responsabilità, il rispetto per l'ambiente, per il percorso, per l'avversario, per il gioco e per le sue regole. A differenza di altri sport, nel golf il bambino è naturalmente portato ad un sacro rispetto per le regole sulle quali l'intero senso del gioco è basato. Il bambino impara a penalizzarsi grazie ad un gioco dove il vero arbitro è la propria coscienza, dove l'onestà è in assoluto la cosa più importante e dove tutti ricevono lo stesso trattamento. Qualità come il coraggio, la perseveranza e l'autocontrollo (che sono caratteristiche fondamentali per un buon giocatore) sono valori che possono essere rinforzati nel carattere di un giovane golfista e che lo possono aiutare ad essere, anche nella vita, una persona migliore. Riconoscere e sviluppare questi valori nel gioco di un bambino è ancora più importante che svilupparne una corretta tecnica. Infine il golf non è uno sport di squadra...benissimo! Mi spingo a dire che la demonizzazione degli sport individuali è una delle cause di generazioni di adulti incapaci di assumersi le proprie responsabilità… il classico italiano medio per il quale la colpa è sempre di qualcun altro, del capoufficio, del dipendente, del fornitore… lo scaricabarile all’italiana… il golf ti mette a nudo.. ti inchioda alle tue responsabilità… la pallina è ferma e sei tu che la colpisci… zero scuse… “l’arbitro ha visto male” oppure “me l’ha passata troppo lunga” oppure “l’allenatore ha sbagliato formazione”…. Niente di tutto ciò… ho visto manager navigati andare nel pallone sul tee della uno… ho visto campioni dello sport (abituati a gestire l’adrenalina) non reggere un put di 80 centimetri… sei solo con te stesso e.. spesso sei contro te stesso… ma a livello giovanile tutto viene fatto in gruppo, e di fatto le dinamiche di competizione, emulazione e crescita sono quelle che troviamo nel volley, nel basket, nel calcio..... quindi sport individuale che prende solo il lato buono dello sport di squadra.. insomma… il massimo…
Michele Campestrini
Presidente di Trentinoscratch asd